Netconcrete.info
Cerca nel sito
 

NETNEWS
NETPRODOTTI
NETSERVIZI
NETNORMATIVA
NETFORMAZIONE
NETCALCESTRUZZO
NETCONTATTI

SAMI S.R.L. - Arezzo
GAZEBO S.p.A. - Forli Cesena
ECOBETON ITALY SRL - Vicenza
SICURPAL SRL - Modena
TECNOVA GROUP SRL - Catania
VOLUME, RCK, CONSISTENZA, COME VERIFICARLE IN CANTIERE

01/07/2008
“Il calcestruzzo che viene fornito nel mio cantiere corrisponde davvero alla quantità richiesta? Le tanto “sbandierate” prestazioni meccaniche che vengono promesse da tutti i preconfezionatori caratterizzano davvero il calcestruzzo che viene consegnato in cantiere? E che dire della consistenza, come e quando dovrei verificarla in cantiere?”
Queste sono domande legittime a cui ogni Direttore dei lavori o Capo cantiere dovrebbe saper dare una risposta efficace ed univoca.
Eppure molto spesso le risposte che si sentono sono estremamente eterogenee al punto, in alcuni casi, da essere addirittura contraddittorie. Non è sufficiente, infatti, premurarsi solo di confezionare (adeguatamente) provini sul calcestruzzo fresco consegnato in cantiere, ma dal momento che i preconfezionatori di calcestruzzo garantiscono volume, Rck e consistenza vale senz’altro la pena abituarsi a verificare anche il rispetto di questi parametri sia per motivi tecnici che economici.

COME VERIFICARE LA QUANTITA’ DEL CALCESTRUZZO CONSEGNATO

Tanto per cominciare è opportuno ricordare che il calcestruzzo non ha sempre lo stesso peso specifico. L’attuale normativa prevede Masse Volumiche comprese fra 2000 e 2800 Kg/mc. Già questo dato dovrebbe far riflettere sull’importanza di conoscere l’esatto peso specifico del calcestruzzo che viene consegnato in cantiere. Infatti alcune imprese o alcune Direzioni lavori abitudinariamente sottopongono le autobetoniere in entrata e successivamente in uscita dal cantiere a pesatura coatta senza però conoscere con esattezza questo dato. Così si finisce per ipotizzare che tutti i calcestruzzi debbano pesare 2350 Kg/mc. o peggio ancora 2400 Kg/mc. con l’ovvio risultato di non riuscire a stimare correttamente il volume del calcestruzzo effettivamente consegnato. Questo è spesso fonte di contestazioni o frizioni fra fornitore del calcestruzzo e utilizzatore finale.
Per ovviare a tale annoso problema non serve poi molto. Sul cantiere dovrebbe essere presente una semplice fustella di volume noto (acquistabile per poche decine di euro da Ditte operanti nel settore pesi e misure), un tondino di ferro 12-16 mm. di diametro e una bilancia con precisione a un grammo. Il gioco è presto fatto: basterà pesare la fustella vuota e annotarsi la tara, successivamente riempirla in tre strati con calcestruzzo fresco avendo cura di costipare a rifiuto ogni strato col tondino di ferro e quindi pesare la fustella piena di calcestruzzo fresco costipato a rifiuto. Il peso totale della fustella piena meno la sua tara diviso il volume (ovviamente) ci fornirà il dato del peso specifico del calcestruzzo consegnato in cantiere. Quest’operazione andrà ripetuta per almeno tre volte in momenti differenti del getto calcolando come reale il valor medio dei tre rilevamenti. Non dimenticate di avvisare il preconfezionatore di queste misure così che se per un qualsiasi motivo dovesse effettuare cambiamenti di inerti o di cemento impiegati (e quindi con essi venisse a cambiare anche il peso specifico del calcestruzzo) potrete prontamente esserne messi al corrente e quindi riverificare il nuovo peso specifico.

002.jpg

COME VERIFICARE L'RCK DEL CALCESTRUZZO CONSEGNATO

Anzitutto va precisata una cosa: i preconfezionatori garantiscono l’Rck del calcestruzzo alla bocca dell’autobetoniera, quindi, in altre parole, quando il calcestruzzo è messo in opera l’impresa esecutrice del getto diventa corresponsabile delle prestazioni finali sulla struttura (questo a causa della costipazione più o meno efficace e della stagionatura del getto). Detto questo però l’Rck non è un dato da sottovalutare, anche perché oltre ad un discorso di sicurezza, rappresenta anche un indubbio onere finanziario, maggior Rck maggior costo.
La verifica dell’Rck anzittutto passa attraverso l’ottima realizzazione di provini di calcestruzzo fresco, argomento che non approfondiremo in questa sede ma di cui potete trovare utili suggerimenti in questo stesso sito, ma successivamente nella loro corretta conservazione…cosa quest’ultima che viene quasi sempre disattesa in ogni cantiere.
Per una corretta stagionatura sarebbe opportuno dotare ogni cantiere di una vasca con termocoppia per mantenere l’acqua ad una temperatura di 20 °C ± 2 in cui stagionare per 28 giorni i provini sformati entro le 48 ore successive al loro confezionamento. Questo ovviamente non è sempre possibile.
Con metodi estemporanei (ed economici) è comunque possibile avere un livello di stagionatura sufficiente. Basterà riempire un bidone d’acqua (vanno benissimo i bidoni da 200 lt. dei combustibili o simili opportunamente lavati) e rivestirlo di lana di vetro avendo cura di coprirlo con un coperchio in materiale termoisolante sistemandolo poi in una zona coperta e riparata dalle intemperie o da grosse escursioni termiche. I provini conservati in questa improvvisata vasca termostatata potranno quindi essere testati presso un laboratorio qualificato di zona alla scadenza dei 28 giorni previsti. L’applicazione della semplice formula Rck = Rm -3.5 (dove Rm è la resistenza media aritmetica) potrà darci un’idea piuttosto realistica dell’Rck  del calcestruzzo fornito presso il cantiere.

img003.jpg

COME VERIFICARE LA CONSISTENZA DEL CALCESTRUZZO CONSEGNATO

Ogni preconfezionatore dovrebbe essere dotato di almeno un cono di Abrams, strumento tramite il quale è possibile verificare la consistenza del calcestruzzo fresco. Quindi anche senza comprarlo, ma semplicemente facendoselo prestare per una giornata, potrete farvi un’idea di come verificare la consistenza del calcestruzzo che viene scaricato nel cantiere.
Basterà infatti effettuare la misurazione al cono di Abrams (sulle metodiche rimandiamo ad altri articoli presenti in questo stesso sito) su ogni autobetoniera che effettua consegne nel cantiere, avendo cura prima di effettuare il campionamento di calcestruzzo di verificare il valore di pressione interna nella botte mediante lettura dell’apposito strumento in dotazione ad ogni autobetoniera. Tale lettura va eseguita a betoniera carica e al massimo dei giri. Ora su un blocco basterà appuntare la targa dell’autobetoniera, il valore di pressione interna rilevata e la lettura al cono di Abrams. In una sola giornata di lavoro sarete così in grado di sapere a quale pressione viene consegnato calcestruzzo S3, S4 o S5 da ogni singola autobetoniera potendo quindi fare a meno in futuro del cono di Abrams.

img004.jpg

RACCOMANDAZIONE

Tutte le prove summenzionate dovrebbero essere eseguite su campioni di calcestruzzo fresco prelevati dopo aver scaricato almeno 2-3 mc. di calcestruzzo.

CONCLUSIONI

Conoscere volume, Rck e consistenza del calcestruzzo che viene richiesto e pagato è un diritto di ogni impresa e di ogni Direzione lavori. Alle volte basta davvero poco per avere a disposizione questi dati sia in termini di attrezzature che di tempo. Nell’ottica di una miglior qualità finale vale senz’altro la pena attrezzarsi in questa direzione.


» Vedi l'archivio delle news
VTB ITALIA S.r.l. Via Torre, 29 - 47814 Bellaria (Rn)
Tel. +39 345 8946798 - Fax +39 0541/28967 - E-mail: info@netconcrete.info