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La nuova norma UNI 11367

26/07/2010
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La classificazione acustica degli edifici - norma UNI 11367


La classificazione acustica di una unità immobiliare, basata su misure effettuate al termine dell’opera, consente di informare i futuri proprietari/abitanti sulle caratteristiche acustiche della stessa e di tutelare i vari soggetti che intervengono nel processo edilizio (progettisti, produttori di materiali da costruzione, costruttori, venditori, ecc.) da possibili successive contestazioni.


L'elaborazione della norma è stato il frutto del lavoro di 60 esperti in rappresentanza di tutte le fasi di realizzazione: la progettazione, l’esecuzione dei lavori, la posa in opera dei materiali, la direzione dei lavori, le eventuali verifiche in corso d’opera. A dimostrazione che è tutto il processo di realizzazione dell'opera che determina il risultato acustico.

La norma si applica a tutti i tipi di edifici, tranne a quelli a uso agricolo, artigianale e industriale. Nel caso di ospedali, cliniche, case di cura e scuole i requisiti acustici sono definiti da una specifica appendice.


La norma UNI prevede quattro differenti classi di efficienza acustica: la classe 1 identifica il livello più silenzioso e la classe 4 quello più rumoroso. Sebbene il livello prestazionale "di base" sia rappresentato dalla 3° classe, la stragrande maggioranza degli edifici italiani attualmente esistenti non raggiunge neppure la 4° classe
Questa griglia di classificazione viene attuata sulla base di misurazioni dei livelli sonori e non solo di dati progettuali, inoltre è prevista per singole unità immobiliari e non per l'intero edificio (ad esempio, per un condominio la classe deve essere assegnata a ogni appartamento, e non genericamente all’intero condominio).
Se, da un lato, questo rende più complicata la determinazione di efficienza acustica, dall'altro è una maggiore garanzia sul risultato finale che si potrà ottenere.

La valutazione complessiva di efficienza deve essere accompagnata da valutazioni per ogni singolo requisito considerato:

  • l'isolamento di facciata;

  • ’isolamento rispetto ai vicini (sia per i rumori aerei, sia per i rumori di calpestio);

  • il livello sonoro degli impianti;

  • nel caso degli alberghi isolamento fra ambienti della stessa unità immobiliare (es. fra le camere).


Per la nuova norma è stato scelto di utilizzare la media energetica (invece di quella matematica) come indice unico rappresentativo di efficienza. Tale scelta è stata ritenuta la migliore dopo un lungo dibattito e un ampio confronto tra gli esperti, per fornire all’utilizzatore informazioni complete ed esaurienti.
La norma prevede che l’indice unico rappresentativo delle caratteristiche acustiche dell’unità immobiliare (classi I, II, III e IV) sia completato da altri 5 valori numerici che rappresentano le singole prestazioni acustiche.
La Commissione UNI ha voluto rendere più semplice l'applicazione della norma, che di per sé risulta molto densa di contenuti, inserendo nel testo esempi pratici di calcolo. 



Il commento di Piero Torretta, presidente UNI
"La nuova norma tecnica sulla classificazione acustica degli edifici costituisce un esempio di efficacia della normazione tecnica volontaria in quanto ha saputo conciliare e sintetizzare le esigenze e le aspettative dell'utente sulle caratteristiche prestazionali del prodotto (e le conseguenti garanzie d'uso), con la capacità/possibilità del produttore (progettista, fornitore di componenti, assemblatore, impresa di costruzioni) di realizzarle, garantendo le prestazioni dichiarate ed attese".
"Per sua natura la norma tecnica volontaria definisce infatti lo stato dell'arte di un prodotto/servizio, ma non è una norma imposta dall'alto o dall’esterno, bensì è un accordo condiviso, trasparente, consensuale, alla cui definizione possono partecipare tutti gli stakeholders interessati".
Prosegue Torretta "La norma sulla classificazione acustica degli edifici si aggiunge a quella sulla certificazione energetica (e potrà essere integrata nel futuro da quella sulla sostenibilità) migliorando il quadro delle informazioni a disposizione dell'utente del bene edilizio.
Quadro che, con il meccanismo della classificazione graduata, conferisce al bene edilizio un nuovo valore economico legato alla capacità dello stesso di soddisfare esigenze spesso immateriali dell'utilizzatore (comfort, privacy, emissioni CO2, consumo materiali...). Come tutte le norme tecniche di prodotto/servizio, la norma UNI 11367 ha posto al centro della sua attenzione il consumatore, le sue esigenze, la sua tutela nel rapporto con il mondo della produzione, che - a sua volta - è impegnato a dare informazioni sul tipo di prodotto che realizza e immette sul mercato: in particolare su quali sono le caratteristiche e le prestazioni rispetto allo standard definito dalla norma tecnica di riferimento.
Un modo per qualificare i rapporti contrattuali in modo chiaro, evitando equivoci tra le aspettative della domanda ed il contenuto dell'offerta."


Su Netconcrete puoi consultare le norme per la costruzione degli edifici alla sezione Normativa Tecnica

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