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Fosse Imhoff: soluzione depurazione acque

25/09/2012
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Le fosse Imhoff sono una soluzione per la realizzazione di impianti di depurazione delle acque reflue in tutte quelle situazioni in cui non è possibile usufruire dell'allacciamento alla rete fognaria.
Una casa di campagna isolata o un piccolo insediamento civile, un'attività produttiva ristorante o un allevevamento, sono alcuni esempi in cui può essere necessario provvedere autonomamente alla realizzazione di un impianto di depurazione a norma di legge che tratti opportunamente le acque reflue.

La vasca Imhoff, dal nome dell'ingegnere tedesco Karl Imhoff che l'ha ideata, è un dispositivo utilizzato per il trattamento dei liquami nei piccoli o medi impianti di depurazione.
Un'unica vasca divisa in compartimenti destinati rispettivamente alla sedimentazione primaria e alla digestione del fango.

Caratteristiche della vasca

La vasca Imhoff è composta da due compartimenti prefabbricati in cemento armato interrati sovrapposti e idraulicamente comunicanti:
  • la vasca di sedimentazione primaria (quello superiore);
  • il comparto inferiore destinato alla digestione anaerobica dei fanghi.

Funzionamento

Il liquame in arrivo incontra un paraschiume che lo costringe a passare sotto di esso per entrare nella camera di sedimentazione lasciando anteriormente la materia galleggiante tra cui anche i grassi liberi.
Il liquame arriva nel comparto di sedimentazione dove i solidi sospesi sedimentabili precipitano, lungo le pareti inclinate della tramoggia, nel sottostante comparto di accumulo e di digestione attraverso la fessura longitudinale di comunicazione. Per ridurre la velocità di transito in vasca dei liquami e distribuire il flusso su tutta la superficie verticale di ingresso e diminuire eventuali turbolenze idrauliche, che potrebbero danneggiare il processo di sedimentazione, vengono inserite in prossimità dell’ingresso e dello scarico carter di protezione (deflettori) immersi nel liquido.
Nel comparto inferiore della fossa, in assenza di ossigeno (condizione di anossia) i fanghi accumulati sul fondo vengono stabilizzati; questo particolare processo di mineralizzazione viene chiamato "digestione anaerobica" dei fanghi. 

L’acqua dopo un tempo di ritenzione esce chiarificata, non entrando in alcun modo in contatto con il comparto inferiore.

Le vasche Imhoff non sono in genere sufficienti per assicurare il rispetto dei parametri indicati nel D. Lgs.152/99, ma sono ammesse dall'art. 3 dell’allegato 5: "Possono essere considerati come appropriati i sistemi di smaltimento per scarichi di insediamenti civili provenienti da agglomerati con meno di 50 A.E. come quelli già indicati nella delibera del Comitato dei Ministri per la tutela delle acque dall'inquinamento del 4/02/77".
La frequenza minima di espurgo dei fanghi deve essere almeno annuale.

Gazebo realizza vasche Imhoff monoblocco prefabbricate in C.A.V. con Marcatura CE, secondo le disposizioni della norma UNI EN 12566-1.

Consulta le caratteritiche tecniche e la dotazione delle vasche Imhoff Gazebo.



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