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Quali sono le novità significative delle NTC 2018?

23/03/2018

Il 22 marzo 2018 sono entrate in vigore le nuove Norme Tecniche per le Costruzioni, Decreto Ministeriale del 17.01.2018 (pubblicate in Gazzetta Ufficiale n. 42 il 20.02.2018).

Il testo delle nuove NTC è stato in generale semplificato, recependo in maniera completa la normativa comunitaria, rappresentata dal CPR come riferimento generale, e avvicinandosi ancora agli Eurocodici Strutturali sul piano strettamente tecnico. 

La suddivisione tematica e l’ordine dei capitoli sono rimasti invariati. Nel merito ci interessa conoscere le novità importanti relative al capito 11.

11. Materiali e prodotti per uso strutturale 
È il capitolo che ha subito le maggiori revisioni, in ragione dell’intervenuto Regolamento UE (il sopra citato CPR), che fissa i Requisiti di base e le condizioni armonizzate per la commercializzazione dei prodotti da costruzione. In particolare, rispetto alle NTC2008, le principali modifiche sono le seguenti.

Il primo aspetto da segnalare riguarda l'utilizzo di alcuni termini, le novità soo riferite alle definizioni di:

- non viene più usata la parola Produttore, ma si usa la dicitura Fabbricante;
- il termine cemento armato viene sostituito dalla dicitura calcestruzzo armato.

La discriminante tra prodotto da costruzione e prodotto ad uso strutturale è la destinazione d’uso.
Un prodotto da costruzione per uso strutturale per poter essere inserito nell’opera deve essere:
  • identificato dal fabbricante;
  • qualificato dal fabbricante
  • accettato dal Direttore Lavori tramite documentazione e/o prove di accettazione.
L'identificazione e qualificazione del prodotto deve avvenire prima che questo sia immesso sul mercato, e secondo le norme di riferimento.
  • Marcatura CE – se è prevista una norma armonizzata la marcatura CE è il regime obbligatorio per la messa sul mercato del prodotto.
  • Qualifica CSLP – se le NTC prevedono la qualifica presso il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, un esempio sono i tondini di ferro per il cemento armato.
  • Marcatura CE con ETA - quando non è presente una norma armonizzata il fabbricante può decidere di farsi fare una norma per la marcatura per il suo prodotto.
Sono state aggiornate anche le definizioni relative a questi metodi di identificazione e valutazione, ora si parla di:
  • Valutazione Tecnica Europea (European Technical Assessment – ETA)  e non più di Benestare Tecnico Europeo.
  • Certificato di Valutazione Tecnica – CVT (e non più di Certificato di idoneità tecnica CIT.
  • Dichiarazione di prestazione e non più di Dichiarazione di conformità. 
Le norme tecniche chiariscono anche che il CVT viene rilasciato sulla base di Linee Guida del C.S. LL.PP. ove disponibili.

Per poter essere accettati in cantiere dal DL i prodotti devono essere accompagnati da documenti di identificazione che possano permettere di risalire al metodo di qualificazione e identificazione del prodotto stesso. Non è possibile per il DL accettare prodotti da costruzione in assenza di questa documentazione.

11.2 – Calcestruzzo
Riguardo ai Controlli di qualità del calcestruzzo, sono introdotti chiarimenti per le varie operazioni e distinzioni di responsabilità per i controlli in opera. Sui componenti del calcestruzzo sono apportati miglioramenti, in particolare per gli aggregati da riciclo. Sul calcestruzzo fibrorinforzato il riferimento è alle disposizioni del C.S. LL.PP.

11.3 – Acciaio
Terminologia e procedure sono state allineate al CPR e migliorate, al fine di garantire la tracciabilità del prodotto. Per gli acciai da c.a. e c.a.p, sono state adeguate le prescrizioni, in particolare relativamente ai controlli anche nei centri di trasformazione e ai tralicci e reti elettrosaldati. Per gli acciai da carpenteria, ci si è adeguati alla UNI EN 1090-1, contemplando anche la marcatura CE di elementi prelavorati. I controlli di produzione, in stabilimento per la qualificazione e di accettazione in cantiere, sono meglio definiti. Vi sono poi nuove prescrizioni sulle caratteristiche degli acciai per strutture antisismiche.

11.7 Materiali e prodotti a base di legno
Completamente riviste sono le parti relative ai centri di trasformazione e alla loro qualificazione, come pure ai controlli di accettazione in cantiere, con le relative prove sperimentali.

Legno massiccio e lamellare

E' stato introdotto l'obbligo di certificazione ISO 9001 per chi fa lavorazioni in cantiere di giunti a dita (succede spesso per attività di restauro).
La figura del Direttore tecnico di produzione per i centri di trasformazione era già obbligatorio dal 2009,  da oggi la qualifica scade dopo 3 anni e per rinnovarlo è necessario un corso di aggiornamento. 
Così pure gli attestati come Centri di Trasformazione che ora avranno una scadenza di 5 anni, per quelli già emessi i 5 anni partiranno dal 22 marzo 2018.

Abbiamo riassunto le novità più interessanti per il mondo dei prodotti da costruzione, a seguire nelle prossime settimane pubblicheremo un focus sulle novità legate proprio al settore dei prodotti a base legno

In allegato è possibile scaricare il testo completo delle NTC 2018

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