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NETCONCRETE, in collaborazione con : Dipartimento DICASM - Facoltà di Ingegneria -Università di Bologna ORGANIZZA a Rimini, Venerdì 08 giugno 2007 il SEMINARIO:
21/05/2007
DURABILITA' DEL CALCESTRUZZO STRUTTURALE IN AMBIENTE MARINO: RESPONSABILITA' DEL PROGETTISTA E DELL' IMPRESA.

Prof. Ing. Franco Sandrolini, ordinario di "Tecnologia dei materiali e chimica applicata"Dip. di Chim. Appl.e Scienza dei materiali – Facoltà d’Ingegneria – Università di Bologna

Il recente Testo Unitario sulle "Norme tecniche per le Costruzioni" (di cui al D. M. I. T.14.09.05, nel seguito NTC) costituisce l’ultimo aggiornamento delle Norme sulle costruzioni,la cui prima definizione risale al R. D. del 10.01.1907 ("Norme e condizioni per i materiali agglomerati idraulici e per le opere in cemento armato"), successivamente aggiornato attraverso il R. D. 16.11.39, n. 2229 ("Norme per la esecuzione delle opere in conglomerato cementizio semplice od armato), e di seguito poi dalla Legge 05.11.1071,n. 1086, a sua volta seguita (gli aggiornamenti previsti dovevano susseguirsi ) dal D. M. 30.05.1972, dalla Legge 02.02.1974 n. 64 e da altri aggiornamenti successivi per adeguarsi al progresso delle tecnologie dei materiali e dei metodi di calcolo, anche se la scadenza biennale non sempre fu seguita.

Il D. M. I. T. 14.09.05 si differenzia tuttavia dai precedenti citati per il fatto che, pur essendo cogente, ha un indirizzo essenzialmente prestazionale sui materiali e componenti impiegati nelle costruzioni (conformemente anche agli Eurocodici sulle costruzioni), al contrario dei precedenti che, pur basandosi sull’acquisizione – fondamentale – della aleatorietà della struttura dei materiali e quindi della distribuzione casuale delle loro prestazioni – meccaniche, termiche, etc. – erano essenzialmente prescrittivi.

Questa diversa impostazione, favorita dal progresso della Scienza dei materiali di concertocon quello della Scienza e della Tecnica delle Costruzioni, impone in realtà un ampliamento alle attività del Progettista e del Direttore dei lavori, nonché un effettivo coinvolgimento della stessa Committenza: uno degli aspetti più innovativi delle NTC è rappresentato, infatti, dall’introduzione della valutazione progettuale della durata di vita utile delle costruzioni congiuntamente alla committenza. Il progettista dovrà perciò occuparsi della durabilità dei materiali da costruzione tra quelli disponibili sul mercato fin dalla prima stesura del progetto, in relazione all’aggressività ambientale (atmosfera, terreno, acque, etc.) esistente nel sito di costruzione, scegliendo opportunamente i materiali secondo non solo le loro prestazioni meccaniche in rapporto alle condizioni di esercizio, ma anche per la loro durabilità, nota dalle informazioni tecniche fornite dai produttori o dall’esperienza diretta.

Ma le stesse strutture dovranno essere progettate in relazione alle condizioni ambientali, da cui dipenderanno, ad es., gli spessori dei copriferri nel c. c. a., le protezioni delle strutture metalliche, etc. Si tratta di compiti in parte nuovi, cui corrispondono precise responsabilità in capo al professionista. E anche la DL, cui era pur sempre, in passato, affidata la responsabilità della corretta esecuzione delle opere e quindi del controllo dei materiali (ad es., i famosi controlli di tipa A o B sul c. c. a. a seconda dell’importanza dell’opera), si trova ora a dover fronteggiare responsabilità nuove, meno evidenti in passato, ma già presenti allora, che nelle nuove NTC sono assai più cogenti e numerose, poiché i controlli debbono assicurare che i materiali impiegati rispondano ai requisiti previsti dal progettista per tutto il tempo di vita dell’opera e quindi controllare con puntiglio il cls. fornito in relazione ai requisiti ambientali e di esercizio, verificare che gli acciai da c. a. siano qualificati fin dalla produzione e quindi individuabili da apposito marchio depositato presso il Servizio Tecnico Centrale del C. S. dei LL. PP., ed altro ancora.

Verranno pertanto brevemente trattate alcune linee guida ai fini per la migliore qualificazione delle costruzioni in calcestruzzo in un ambiente aggressivo come quello marino.

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